Festival della Letteratura Italiana a Monaco
Ciao! Sono Maurizio, e se stai leggendo questo articolo probabilmente sei come me: un italiano che ha scelto di vivere in Germania o che sta pensando di farlo. Oggi voglio raccontarti di un evento che mi ha davvero colpito e che dimostra quanto la nostra cultura italiana sia viva e apprezzata anche qui in terra tedesca.
Dal 9 all’11 maggio 2025, Monaco di Baviera ha ospitato il Festival della Letteratura Italiana (FEST), un evento straordinario che ha saputo creare un ponte autentico tra le nostre due culture. E sai una cosa? Essere stato presente mi ha fatto capire ancora di più quanto sia importante mantenere vive le nostre radici quando si sceglie di vivere in Germania
Monaco di Baviera: Quando la cultura italiana conquista il cuore della Baviera
Ti confesso una cosa: quando sono arrivato per la prima volta al festival della letteratura a Monaco, non mi aspettavo di trovare un pubblico così eterogeneo e partecipe. C’erano italiani della prima, seconda e terza generazione, tedeschi curiosi della nostra cultura, e persino turisti che si sono trovati catapultati in questo mondo affascinante per puro caso.
Il tema di quest’anno, “Come si racconta una storia”, non poteva essere più azzeccato. Perché alla fine, noi italiani in Germania abbiamo tutti una storia da raccontare, no? Chi è partito negli anni ’60 come “Gastarbeiter”, chi è arrivato più recentemente per studio o lavoro, chi ha seguito l’amore… ognuno di noi ha la sua narrazione.
Durante il festival ho avuto il piacere di incontrare Elisabetta Cavani, la fondatrice dell’evento. Mi ha raccontato che tutto è nato dalla voglia di creare una comunità culturale per gli italiani che vivono in Germania. “La letteratura unisce”, mi ha detto con gli occhi che brillavano, “e noi italiani abbiamo bisogno di sentirci parte di qualcosa di più grande, soprattutto quando viviamo lontano da casa.”
Ospiti stellari: Quando la letteratura italiana brilla a Monaco
Quest’anno il festival ha ospitato nomi davvero importanti della nostra letteratura. Francesca Melandri, per esempio, ha presentato il suo ultimo libro “Piedi freddi”, nato – come mi ha raccontato lei stessa – da una “ferita aperta”: la guerra in Ucraina. È stato toccante sentirla parlare del significato della collettività durante la pandemia e di come certe esperienze ci cambino per sempre.
Un aneddoto che mi ha divertito molto? Durante l’intervista a Manlio Castagna, scrittore e regista, abbiamo scoperto il legame improbabile tra Topo Gigio e il fantasy! Castagna, che è anche un grande appassionato di cinema educativo, mi ha spiegato come i personaggi dell’infanzia possano influenzare la nostra immaginazione da adulti. Chi l’avrebbe mai detto che il piccolo topolino della TV italiana degli anni ’60 potesse avere un ruolo nella formazione di uno scrittore di dark fantasy?
Silvia Cinelli ci ha invece raccontato come è nato “L’elisir dei sogni”, un romanzo ispirato alla figura di Davide Campari. “Tutto è nato da un aperitivo in un bar milanese”, mi ha confessato ridendo. E pensare che da quel momento di convivialità è nato un libro che esplora la storia dell’imprenditoria italiana!
L’istituto italiano di cultura: Il cuore pulsante della nostra presenza in Germania
Un ruolo fondamentale nel successo del festival lo ha avuto l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco, diretto da Giulia Gagliardi. Durante la nostra chiacchierata, mi ha spiegato quanto sia importante questo tipo di eventi per mantenere vivo il legame con la madrepatria e, allo stesso tempo, creare nuovi ponti con la cultura tedesca.
“Dopo la pandemia”, mi ha raccontato Giulia, “abbiamo notato un bisogno ancora più forte di comunità. Gli italiani in Germania sentivano la necessità di ritrovarsi, di condividere non solo la nostalgia, ma anche i progetti futuri.” E i numeri le danno ragione: secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), in Germania vivono oltre 764.000 italiani, rendendo il nostro paese la quarta comunità straniera più numerosa dopo turchi, polacchi e siriani.
Italo Svevo e Trieste: Un ponte letterario tra Italia e Germania
Una delle sorprese più belle del festival è stata la riscoperta di Italo Svevo attraverso gli interventi di Alessandro Melazzini e Riccardo Cepach. Melazzini, documentarista e autore, mi ha fatto notare una cosa interessante: “Svevo è uno degli autori più moderni della letteratura italiana, eppure in Germania è ancora troppo poco conosciuto.”
Cepach, direttore del Museo Sveviano e del Museo Joyce a Trieste, ha invece affrontato una sfida affascinante: come si racconta la lettura dentro un museo? “Leggere è un’esperienza solitaria”, mi ha spiegato, “ma il museo può diventare un moltiplicatore di curiosità.” La figura di Svevo, sempre in bilico tra identità diverse (era triestino, austro-ungarico, italiano), rappresenta perfettamente la condizione di noi italiani all’estero.
Riccardo Cepach
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Vivere in Germania: La cultura come collante della comunità
Quello che mi ha colpito di più del festival della letteratura a Monaco è stata l’atmosfera di casa che si respirava. Nonostante fossimo in Germania, per tre giorni abbiamo vissuto in una piccola Italia fatta di dialetti che si mescolavano, di discussioni accese ma cordiali, di abbracci tra sconosciuti che si riconoscevano italiani.
Questo evento mi ha fatto riflettere su quanto sia importante, per chi ha scelto di vivere in Germania, non perdere il contatto con le proprie radici culturali. Non si tratta di nostalgia fine a se stessa, ma di mantenere viva quella ricchezza che ci rende unici e che, allo stesso tempo, può essere un ponte verso la cultura del paese che ci ospita.
I tedeschi presenti al festival erano genuinamente curiosi e interessati. Ho sentito più volte commenti positivi sulla capacità italiana di “raccontare storie” e sulla nostra naturale predisposizione alla narrazione. Un signore bavarese mi ha detto: “Voi italiani riuscite a rendere interessante anche la lista della spesa!” E sai che? Aveva ragione!
Il futuro della letteratura italiana in Germania
Guardando al futuro, eventi come il FEST rappresentano una strategia vincente per la promozione della cultura italiana all’estero. Non si tratta solo di conservazione, ma di evoluzione e contaminazione positiva tra culture diverse.
Durante il festival ho incontrato giovani italiani di seconda generazione che parlano perfettamente il tedesco ma che sentono il bisogno di riappropriarsi della lingua e della cultura dei nonni. E ho visto tedeschi innamorarsi della nostra letteratura contemporanea, scoprendo autori di cui non avevano mai sentito parlare.
Un’esperienza che arricchisce chi vive in Germania
Se stai pensando di trasferirti in Germania o se ci vivi già, eventi come questo dimostrano che non devi rinunciare alla tua identità culturale. Anzi, può diventare un valore aggiunto, un modo per arricchire la tua esperienza di vita all’estero e per contribuire al dialogo interculturale.
Il festival della letteratura a Monaco ha dimostrato che la cultura italiana ha ancora molto da dire e da dare. E per noi che abbiamo scelto di vivere in Germania, rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le nostre radici e condividerle con chi ci circonda.
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Interviste a cura di Valentina Linzalata
Riprese e montaggio video a cura di Maurizio Palese
Assistente Gemma De Pascalis
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Maurizio Palese
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