Lavorare e vivere in Germania dopo i 50 anni
Ciao, sono Maurizio, il responsabile di ViviGermania, e oggi voglio raccontarti una storia che riguarda molti italiani come me, come te, come Pietro, che mi ha scritto qualche giorno fa chiedendomi:
“Ciao Maurizio, ho 62 anni. Possibile che non trovo niente qui in Germania? Mi dai una mano?”
Ecco, partiamo da qui.
La realtà del lavoro in Germania per chi ha più di 50 anni
Ti capisco bene, Pietro. Io di anni ne ho 58, e credimi: siamo nella stessa barca.
In Germania, trovare lavoro dopo una certa età è davvero difficile, anche se le competenze non mancano.
Dieci anni fa le aziende tedesche erano molto più flessibili: c’era una grande richiesta di personale e si guardava più all’esperienza che alla carta d’identità.
Oggi però il contesto è diverso. La Germania sta vivendo un momento di rallentamento economico, con una crescita quasi ferma e settori in difficoltà, specialmente l’industria e la logistica.
Questo ha reso le aziende più selettive.
E quando c’è meno domanda di lavoratori, chi assumere diventa una scelta “strategica”: spesso, purtroppo, preferiscono un ventenne a un sessantenne, anche se non sempre è giusto o intelligente farlo.
La crisi economica tedesca: facciamo chiarezza
In Italia sento spesso dire che “la Germania è in crisi nera”.
Giornali e TV la dipingono come un Paese in declino, quasi sull’orlo del collasso.
La verità? È più complessa.
Sì, la Germania sta attraversando un periodo di difficoltà economica, con:
una crescita del PIL quasi a zero;
un calo della produzione industriale del 3,2% nel 2024;
e un aumento della disoccupazione, che ha superato il 6% (dato alto per gli standard tedeschi).
Ma non è il “buco nero” che viene raccontato.
La Germania resta una delle economie più solide del mondo, con un forte sistema di welfare, stipendi medi alti e tante possibilità — se sai dove cercare e se sei disposto a metterti in gioco.
Lo dico sempre: ognuno deve stare dove sta meglio.
Chi sta bene in Italia, resti pure lì.
Chi invece in Italia non trova più prospettive, qui può ancora costruirsi una seconda vita.
Io ne sono la prova vivente.
L’età non è un ostacolo, ma serve strategia
Superati i 50 anni, non possiamo competere con i ventenni sul piano fisico.
Ma possiamo giocarcela sull’esperienza, sull’affidabilità e sulla serietà.
E credimi: in Germania queste tre qualità contano ancora molto.
Il problema principale oggi è la concorrenza.
Ogni settimana ricevo richieste da italiani, spagnoli, romeni, albanesi…
tutti cercano lavoro in Germania.
Le aziende hanno quindi l’imbarazzo della scelta, e per ogni offerta ricevono decine di candidature.
Ma questo non significa che sia impossibile.
Anzi, ci sono settori dove l’età non è un limite, come:
la ristorazione (aiuto cuochi, lavapiatti, camerieri);
il settore logistico (magazzinieri, addetti ai pacchi);
l’assistenza alla persona e il settore sanitario.
E alcune offerte — lo dico sempre — non richiedono nemmeno il tedesco, o richiedono solo un livello base (A2).
Sul sito di ViviGermania pubblico regolarmente offerte di lavoro di questo tipo: guarda spesso, perché ogni settimana ne arrivano di nuove.
Lingua e lavoro: quanto serve il tedesco?
Domanda classica: “Ma se non parlo tedesco, posso lavorare in Germania?”
La risposta sincera è: dipende.
In alcuni casi sì, soprattutto nei lavori manuali o stagionali.
Ma se vuoi integrarti, crescere e sentirti davvero parte di questo Paese, la lingua è fondamentale.
Un livello A2 o B1 apre molte porte, e oggi ci sono tantissimi corsi online e in presenza.
Nel mio sito trovi anche un link a corsi di tedesco riconosciuti, ma ce ne sono molti altri validi in rete.
Il consiglio che do sempre è: inizia oggi, anche mezz’ora al giorno.
In sei mesi puoi già sostenere una conversazione semplice e capire le basi per lavorare e vivere in Germania con più serenità.
Il mito del “vado e poi vedo”
Tante persone mi scrivono da situazioni difficili in Italia.
E lo capisco bene.
Quando non si ha lavoro o si è disperati, si è tentati di “buttarsi nel fuoco” pur di cambiare vita.
Ma trasferirsi in Germania senza pianificare è un errore che può costare caro.
Bisogna capire prima se la Germania è davvero il Paese giusto per te.
Nel mio lavoro faccio anche consulenze personalizzate, proprio per questo:
in un’ora insieme analizziamo la tua situazione, le tue competenze, la tua famiglia, le tue aspettative — e vediamo se la scelta della Germania è quella più adatta.
A volte dico: “Parti subito, non perdere tempo”.
Altre volte, invece, il mio consiglio è: “Meglio rimanere in Italia”.
Perché la Germania non è per tutti: è una grande opportunità, ma anche una sfida enorme.
Case, alloggi e prime esperienze: come muoversi davvero
Una delle difficoltà più grandi per chi arriva è trovare un alloggio.
In Germania nessuno ti affitterà una casa se non hai già buste paga o una residenza.
E per ottenerle… serve un lavoro.
È un circolo vizioso, lo so.
Ecco perché collaboro con aziende serie, come Synergy, che offrono alloggi condivisi già pronti per i nuovi lavoratori.
Non devi versare migliaia di euro di cauzione, e in pochi giorni puoi iniziare a lavorare.
Le stanze sono doppie (spesso anche singole, per alcuni ruoli), con cucina e bagno in comune.
Non è la casa dei sogni, ma è un ottimo punto di partenza.
Lo scopo è iniziare: fare esperienza, guadagnare le prime buste paga e poi cercare una sistemazione più stabile.
Chi parte senza appoggio, invece, deve avere almeno 2.000–3.000 euro da parte per coprire cauzioni, prime spese e un mese di ricerca.
Le nuove collaborazioni e le offerte in arrivo
Nei prossimi mesi arriveranno nuove opportunità.
Sto finalizzando tre accordi importanti:
Un’azienda sanitaria che cerca infermieri e medici in tutta la Germania, con stipendi molto alti.
Un partner svizzero che offre posizioni per infermieri nella Svizzera tedesca (serve il tedesco, ma la paga è ottima).
Una grande azienda con centinaia di posizioni aperte in vari settori, da Berlino a Monaco.
Non posso ancora rivelare i dettagli, ma presto pubblicherò tutto su www.vivigermania.eu.
Segui gli aggiornamenti, perché ci saranno occasioni vere, non le solite promesse vuote che si leggono in rete.
Vivere in Germania: tra regole, cultura e… pizza
Vivere in Germania vuol dire entrare in un mondo diverso: regole, ordine, puntualità, silenzio.
A volte può sembrare eccessivo, soprattutto per noi italiani abituati alla spontaneità.
Ma una cosa la dico sempre: non serve idealizzare né demonizzare.
La Germania non è il paradiso, ma neanche un inferno.
Certo, mancano il mare, il caffè al bar, il bidet (eh sì, ancora non l’hanno inventato 😄).
Però qui funziona tutto: la burocrazia, i servizi, la sanità, la scuola.
E se ti piace un ambiente ordinato e affidabile, ti sentirai presto a casa.
Ah, e la pizza?
Ti sorprenderà, ma ci sono ottime pizzerie italiane, spesso gestite da connazionali che hanno portato qui la nostra tradizione.
Io, per esempio, vado spesso a Vaihingen, da “Il Divo”: una pizza spettacolare!
Sul mio sito ho anche una sezione “Numeri utili” con una lista di ristoranti italiani… le prime tre sono le mie preferite (ma non dirlo a nessuno 😉).
Tornare in Italia: una scelta a volte deludente
Molti italiani, dopo anni in Germania, decidono di tornare in Italia.
È umano: mancano gli amici, il sole, i sapori.
Ma spesso, dopo qualche mese, tornano indietro — in Germania.
Perché sì, l’Italia è meravigliosa… ma i problemi sono sempre lì: stipendi bassi, lavori precari, burocrazia infinita.
Come dice un mio amico:
“In Italia ritrovi il mare e il caffè… ma passi la giornata in sala d’attesa.”
Io credo che la scelta migliore non sia “Italia o Germania”, ma dove puoi vivere meglio, secondo il tuo carattere, i tuoi valori e le tue opportunità.
In conclusione: scegli con la testa, ma anche col cuore ❤️
Trasferirsi in Germania non è una vacanza, ma un progetto di vita.
Servono coraggio, preparazione e realismo.
Se pensi che sia la scelta giusta, allora buttati, ma fallo con metodo:
impara un po’ di tedesco,
cerca offerte reali,
prepara i documenti,
e soprattutto, non credere alle scorciatoie.
Io e ViviGermania siamo qui per accompagnarti passo dopo passo, con informazioni vere, esperienze dirette e consigli pratici.
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Maurizio Palese
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