A 17 anni da sola in Germania
Se stai pensando di trasferirti in Germania, o se ci vivi già da un po’, probabilmente hai la tua storia. Forse stai ancora cercando lavoro, forse stai cercando casa, forse ti stai chiedendo se hai fatto la scelta giusta. Ecco, in questo articolo voglio fermarmi un attimo e raccontarti qualcosa di importante — qualcosa che può cambiare il modo in cui guardi questa esperienza.
In occasione del 70° anniversario degli accordi bilaterali tra Italia e Germania, il COMITES di Stoccarda ha dato vita a un progetto straordinario: dodici interviste a italiani e italiane che hanno superato gli ottant’anni, persone che hanno lasciato l’Italia decenni fa e che oggi portano dentro di sé una memoria viva e preziosa dell’emigrazione italiana. Le interviste sono state realizzate da Valentina Linzalata, mentre la regia del documentario è mia — di me, Maurizio Palese. Il progetto ha ricevuto il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Consolato Generale Italiano a Stoccarda.
Da queste dodici storie è nato il documentario “La forza di partire”, che ho presentato personalmente all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda il 15 maggio 2026. Se non l’hai ancora visto, ti invito a farlo subito: 🎬 Guarda “La forza di partire”
Non è solo un documentario. È uno specchio. Un modo per capire da dove veniamo, e forse anche per capire dove stiamo andando.
Chi era Michelina a 17 anni? L’emigrazione italiana vista da dentro
Oggi voglio raccontarti la storia di Michelina. Una storia che mi ha colpito profondamente mentre giravo il documentario.
Michelina è nata e cresciuta in un piccolo paese del Sud Italia, figlia di contadini. Una vita semplice, scandita dai ritmi della campagna: i genitori che partivano la mattina presto e tornavano la sera stanchi. La scuola, il cucito, il gioco con le amiche del vicinato. Niente di straordinario, come lei stessa racconta —
“non è stata una vita tanto facile.”
Ma a diciassette anni tutto cambia. Uno zio, fratello del padre, viveva già in Germania da dieci anni. Ed è lui a convincere il padre di Michelina: perché non venite? Troviamo un lavoro.
E così, l’8 aprile 1964, Michelina sale su un treno e parte. Da sola. Diciassette anni. Un paese che non conosce. Una lingua che non parla.
Questo è il cuore dell’emigrazione italiana in Germania: non un’avventura romantica, ma una scelta concreta, spesso obbligata, fatta con coraggio da chi non aveva alternative. E Michelina, come migliaia di altri italiani in quegli anni, quella scelta l’ha fatta — e non si è mai voltata indietro.
Il primo impatto: neve, paura e quella voglia di vivere
Il treno arriva. Fuori dal finestrino, solo neve. Alberi altissimi. Un paesaggio che non assomiglia a nulla di ciò che Michelina ha mai visto.
“Mi spaventava un po’. Però c’era quella voglia di vedere altre cose, di stare bene.”
È questa frase, semplice e diretta, che mi ha fermato durante il montaggio. Perché in poche parole racchiude tutto ciò che muove chi decide di vivere in Germania lasciandosi alle spalle casa, famiglia, certezze. Non è incoscienza. È una forza silenziosa. Una spinta interiore che ti dice: ce la puoi fare.
Il lunedì dopo il suo arrivo — era arrivata di sabato — Michelina è già al lavoro come cameriera. Nessun corso di tedesco, nessuna app di traduzione, nessun gruppo WhatsApp di connazionali a cui chiedere aiuto. Solo lei, i clienti, i colleghi slavi e tedeschi, e tanta buona volontà.
E poi c’è un dettaglio che mi ha fatto sorridere e commuovere insieme: il primo stipendio in vita sua. Cosa fa Michelina con i suoi primi soldi?
“La prima cosa che ho fatto è stata comprare cioccolata ogni giorno. Lì non ce n’era.”
Ecco, questo è il Sud Italia degli anni ’60. Questa è la realtà che spingeva tanti giovani a partire. E questa è la dignità con cui lo raccontano oggi, senza vittimismo, con una lucidità che fa riflettere.
Imparare il tedesco: “Con la bocca e coi piedi”
Una delle domande che mi pongo — e che mi pongono spesso i lettori di ViviGermania — è: come si impara il tedesco partendo da zero?
Michelina la risposta ce l’ha chiara:
“Con la bocca e coi piedi, ci si fa capire.”
Non c’erano corsi serali, non c’erano app come Duolingo, non c’erano podcast in italiano sulla vita in Germania. C’erano i giornali bilingue che lei comprava di tasca propria, le parole che sbagliava e riprovava, i piccoli errori quotidiani — come quando tornava dal negozio con il prodotto sbagliato, perché non riusciva ancora a spiegare cosa le serviva.
“Volevo sapere. Non sono scema — voglio sapere cosa si dice.”
Questa determinazione è una lezione preziosa per chiunque stia affrontando oggi il percorso di integrazione in Germania. La lingua è il primo passo, il più faticoso, ma anche quello che apre tutte le porte. Michelina lo capì da sola, in un’epoca in cui nessuno ti spiegava come fare. Tu, che hai accesso a risorse, corsi, comunità online, non hai scuse — e hai anche molti più strumenti.
Amore, famiglia e radici: vivere in Germania tra due culture
Dopo qualche anno, Michelina cambia lavoro, conosce nuove amiche, e incontra l’uomo che diventerà suo marito. Un tedesco. Cognata italiana di lui che già abitava lì. Un amore nato tra due culture, due lingue, due modi di stare al mondo.
“Da quando ho conosciuto lui, son rimasta qua e ho fatto tutta una famiglia e tutta un’altra vita.”
I figli — come succede spesso nelle famiglie miste — si sentono entrambe le cose: italiani e tedeschi. Uno dei due ha persino acquistato una casa in Italia, nel paese d’origine della madre. Le radici non si tagliano, si trasformano.
E quando le chiedo perché non sia tornata in Italia definitivamente, la risposta mi colpisce per la sua onestà:
“In Germania mi sento più libera. È un’altra vita.”
Non è un giudizio sull’Italia. È la descrizione di una trasformazione interiore che avviene in chi sceglie di vivere in Germania per decenni: a un certo punto, il paese di adozione diventa casa. Non perché l’Italia sia peggio, ma perché ci si è costruiti una vita, una rete di relazioni, un modo di essere nel mondo.
Amore, famiglia e radici: vivere in Germania tra due culture
Dopo qualche anno, Michelina cambia lavoro, conosce nuove amiche, e incontra l’uomo che diventerà suo marito. Un tedesco. Cognata italiana di lui che già abitava lì. Un amore nato tra due culture, due lingue, due modi di stare al mondo.
“Da quando ho conosciuto lui, son rimasta qua e ho fatto tutta una famiglia e tutta un’altra vita.”
I figli — come succede spesso nelle famiglie miste — si sentono entrambe le cose: italiani e tedeschi. Uno dei due ha persino acquistato una casa in Italia, nel paese d’origine della madre. Le radici non si tagliano, si trasformano.
E quando le chiedo perché non sia tornata in Italia definitivamente, la risposta mi colpisce per la sua onestà:
“In Germania mi sento più libera. È un’altra vita.”
Non è un giudizio sull’Italia. È la descrizione di una trasformazione interiore che avviene in chi sceglie di vivere in Germania per decenni: a un certo punto, il paese di adozione diventa casa. Non perché l’Italia sia peggio, ma perché ci si è costruiti una vita, una rete di relazioni, un modo di essere nel mondo.
Il messaggio di Michelina a chi vuole partire oggi
Ho chiesto a Michelina cosa direbbe a un giovane italiano che oggi sta pensando di trasferirsi in Germania. La sua risposta è essenziale, diretta, senza fronzoli:
“Provarci. Prima di tutto volersi far bene e non aver paura di niente. La lingua è la prima cosa — quello è necessario. E non mollare mai, anche quando si sbaglia. Andare sempre avanti.”
Sessant’anni fa come oggi, il meccanismo è lo stesso: la paura c’è, l’incertezza c’è, ma chi non si arrende costruisce qualcosa di solido. Michelina ne è la prova vivente.
Conclusione: la storia di ieri parla anche a te
Ascoltare Michelina mi ha ricordato perché ho creato ViviGermania.eu: perché l’emigrazione italiana in Germania non è un fenomeno del passato. È una storia che continua, che cambia forma, che si rinnova ogni anno con migliaia di nuovi partenti. E ogni partenza merita rispetto, supporto, e una comunità che ti dica: non sei solo.
Se stai pensando di fare il grande passo, o se ci vivi già e hai voglia di capire meglio il Paese in cui ti trovi, questo sito è qui per te.
🎬 Guarda il documentario completo: La forza di partire – 70 anni di storia tra Italia e Germania
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📅 Tra due settimane ti racconto la storia di Dino Di Croce: un’altra voce, un’altra vita, un altro pezzo di questa grande storia italiana in Germania. Non mancare!
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Maurizio Palese
Maurizio Palese
Carta d’identità elettronica per chi vive in Germania
Maurizio Palese