Insolvenz
Insolvenz in Germania. Come ripianare i propri debiti e dormire sonni….più tranquilli
L’insolvenza in Germania rappresenta un meccanismo legale cruciale per affrontare le difficoltà finanziarie sia per i privati cittadini che per le imprese.
In un contesto economico in continua evoluzione, comprendere le procedure e le normative che regolano l’insolvenza è di fondamentale importanza per chiunque operi o abbia interessi nel paese.
Questa analisi mira a fornire una panoramica aggiornata e completa dell’insolvenza in Germania, esplorando le definizioni chiave, gli aiuti possibili, le diverse tipologie di procedure, il processo tipico per dichiarare fallimento, le conseguenze per i debitori, le statistiche attuali, le organizzazioni di supporto e gli aspetti critici o dibattiti in corso.
Definizione di insolvenza
Il termine tedesco “Insolvenz” si traduce in italiano con insolvenza, fallimento o sospensione dei pagamenti.
In sostanza, l'”Insolvenz” descrive la condizione di un’azienda o di una persona fisica che, a causa di difficoltà finanziarie, non è più in grado di far fronte ai pagamenti in sospeso. Questa situazione rappresenta quindi un’incipiente o conclamata incapacità di adempiere alle obbligazioni finanziarie.
Il diritto tedesco sull’insolvenza, nella sua forma attuale, è stato introdotto con la riforma del 1999, sostituendo la precedente “Konkursordnung” (normativa sul fallimento), e il termine “Insolvenz” si è affermato in Germania solo con questa riforma.
La normativa tedesca sull’insolvenza (Insolvenzordnung, InsO) fornisce un quadro giuridico per la gestione delle crisi finanziarie, offrendo soluzioni per la riorganizzazione o la liquidazione delle imprese.
Le procedure di insolvenza vengono avviate su domanda e possono riguardare sia persone fisiche che giuridiche, nonché società di persone prive di personalità giuridica.
È importante notare che, sebbene in Germania il termine “Konkurs” sia spesso usato colloquialmente come sinonimo di “Insolvenz”, in Austria e Svizzera esso rappresenta la denominazione ufficiale per l’assemblea dei creditori finalizzata alla ripartizione giudiziale del patrimonio di un debitore.
Zahlungsunfähigkeit (Incapacità di pagamento)
La “Zahlungsunfähigkeit” si traduce con incapacità di pagamento e rappresenta uno dei motivi principali per l’apertura di una procedura di insolvenza in Germania.
Ai sensi del § 17 della Insolvenzordnung (InsO), un debitore è considerato “zahlungsunfähig” quando non è in grado di adempiere alle obbligazioni di pagamento in scadenza. La giurisprudenza, in una sentenza del Bundesgerichtshof (BGH) del 2005, ha specificato che l’incapacità di pagamento si presume quando il debitore non è in grado di saldare il 90% delle proprie passività totali in scadenza entro tre settimane.
Questa definizione legale sottolinea una carenza permanente di liquidità, distinguendola da una temporanea difficoltà finanziaria che può essere risolta entro un periodo di 21 giorni. In altre parole, un deficit di liquidità di breve durata, inferiore a tre settimane, non costituisce incapacità di pagamento ai sensi della legge fallimentare tedesca.
È rilevante anche il concetto di “drohende Zahlungsunfähigkeit” (imminente incapacità di pagamento), che ai sensi del § 18 InsO rappresenta un ulteriore motivo per l’apertura di una procedura di insolvenza qualora sia prevedibile che il debitore non sarà in grado di adempiere alle proprie obbligazioni di pagamento alla data di scadenza.
La legge tedesca prevede diverse tipologie di procedure di insolvenza, distinte principalmente in base alla natura del debitore.
Insolvenza privata (Verbraucherinsolvenz)
La “Verbraucherinsolvenz” (insolvenza del consumatore) è una procedura semplificata specificamente pensata per le persone fisiche che si trovano in stato di insolvenza. Questa procedura è finalizzata al risanamento dei debiti e offre, al termine di un periodo di tre anni e al verificarsi di determinate condizioni rigorose, la possibilità di ottenere la “Restschuldbefreiung”, ovvero la liberazione dai debiti residui.
Il “Verbraucherinsolvenzverfahren” (procedimento di insolvenza del consumatore) si articola in diverse fasi presso il tribunale fallimentare e può essere preso in considerazione anche per alcuni lavoratori autonomi, a condizione che soddisfino specifici requisiti.
Un presupposto fondamentale per l’avvio di questa procedura per le persone fisiche che non esercitano un’attività commerciale autonoma è il tentativo di un accordo stragiudiziale con i creditori.
Insolvenza aziendale (Regelinsolvenz)
La “Regelinsolvenz” (insolvenza ordinaria) si applica alle persone giuridiche e ai lavoratori autonomi e si caratterizza per una maggiore complessità e flessibilità rispetto alla “Verbraucherinsolvenz”. Questa procedura può portare alla liquidazione dell’azienda (“Liquidation”) attraverso la vendita degli attivi per soddisfare i creditori.
Tuttavia, la “Regelinsolvenz” offre anche la possibilità di una riorganizzazione aziendale (“Reorganization”) attraverso un piano di insolvenza (“Insolvenzplan”), che definisce le misure necessarie per la ristrutturazione dell’impresa.
All’interno della “Regelinsolvenz” si possono distinguere ulteriori tipologie di procedure, come il procedimento di auto-amministrazione (“Insolvenz in Eigenverwaltung”), in cui l’azienda continua a operare sotto la supervisione di un amministratore fallimentare (“Sachwalter”). Esiste anche la procedura semplificata (“Vereinfachtes Verfahren”) per le piccole imprese con attivi e passività limitati, finalizzata a una liquidazione rapida ed efficiente. Un’ulteriore opzione, utilizzabile in caso di imminente insolvenza ma non ancora conclamata, è la procedura di “Protective Shield” (“Schutzschirmverfahren”), che consente all’azienda di elaborare un piano di risanamento rimanendo sotto la propria gestione, ma sotto la supervisione di un curatore fallimentare (“Sachwalter”).
La procedura tipica per dichiarare fallimento in Germania
Per i privati
La procedura tipica per dichiarare fallimento in Germania per un privato cittadino (“Verbraucherinsolvenzverfahren”) inizia con la presentazione di una domanda presso il competente tribunale fallimentare (“Insolvenzgericht”). Per i privati che non esercitano un’attività commerciale, è generalmente necessario aver tentato senza successo un accordo stragiudiziale con i creditori prima di poter presentare la domanda di insolvenza.
La procedura si articola in diverse fasi e, se la domanda viene accolta, viene nominato un amministratore fallimentare (“Insolvenzverwalter”) che gestisce il patrimonio del debitore. Il processo dura tipicamente tre anni, durante i quali il debitore è soggetto a determinate restrizioni finanziarie e ha l’obbligo di collaborare con l’amministratore e di svolgere un’attività lavorativa adeguata.
Al termine dei tre anni, se il debitore ha rispettato tutti gli obblighi, può ottenere la “Restschuldbefreiung”, ovvero la liberazione dai debiti residui. È importante sottolineare che, per avviare la procedura di insolvenza in Germania, è generalmente richiesto che il debitore abbia la residenza nel paese.
Per le aziende
Per le aziende (“Regelinsolvenz”), la procedura di dichiarazione di fallimento inizia con la presentazione di una domanda di apertura della procedura di insolvenza presso il competente tribunale fallimentare.
La domanda può essere presentata sia dal debitore stesso (spesso un obbligo legale per gli amministratori in caso di insolvenza conclamata o sovraindebitamento) che da un creditore.
Gli amministratori di un’azienda sono tenuti a presentare la domanda di insolvenza senza indugio, entro tre settimane dal momento in cui si verifica l’incapacità di pagamento o entro sei settimane in caso di sovraindebitamento.
La mancata presentazione della domanda nei termini previsti può comportare gravi conseguenze legali, inclusa la responsabilità penale e civile per gli amministratori. Una volta ricevuta la domanda, il tribunale ne verifica l’ammissibilità e l’esistenza di un motivo di apertura della procedura.
Se la domanda viene accolta, il tribunale nomina un amministratore fallimentare (“Insolvenzverwalter”) che assume la gestione del patrimonio e dell’attività dell’azienda.
In alcuni casi, se sussistono i presupposti, il tribunale può autorizzare l’auto-amministrazione (“Eigenverwaltung”), in cui il management aziendale continua a gestire l’impresa sotto la supervisione di un curatore fallimentare (“Sachwalter”).
Per i privati
Per un privato in stato di insolvenza, una delle conseguenze principali è la gestione del suo patrimonio da parte di un amministratore fallimentare, il quale si occupa di liquidare gli attivi non protetti per soddisfare i creditori. Durante il periodo della procedura, che tipicamente dura tre anni, il debitore è soggetto a diverse restrizioni finanziarie, come limitazioni nell’accesso al credito e nella gestione del proprio conto bancario.
Il debitore ha l’obbligo di svolgere un’attività lavorativa e di cedere ai creditori la parte di reddito eccedente un minimo vitale.
Al termine della procedura, se il debitore ha adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge, può ottenere la “Restschuldbefreiung”, ovvero la liberazione dalla maggior parte dei debiti residui, ad eccezione di alcune specifiche tipologie come le multe o i debiti derivanti da azioni dolose. È importante notare che la dichiarazione di insolvenza comporta una segnalazione negativa presso gli uffici di credito (come lo SCHUFA), con conseguenze sulla capacità del debitore di ottenere prestiti o stipulare contratti in futuro.
Per le aziende
Per un’azienda in stato di insolvenza, le conseguenze sono significative e possono portare alla cessazione dell’attività. Con l’apertura della procedura, l’azienda perde il controllo dei propri beni, che vengono gestiti dall’amministratore fallimentare. Vengono sospese le azioni esecutive individuali dei creditori e gli atti di disposizione del patrimonio aziendale compiuti dal debitore dopo l’apertura della procedura sono generalmente invalidi.
L’amministratore fallimentare valuta la situazione dell’azienda e decide se sia possibile una riorganizzazione o se si debba procedere alla liquidazione degli attivi per soddisfare i creditori in base all’ordine di priorità stabilito dalla legge. L’insolvenza ha un impatto negativo sulla reputazione dell’azienda e può portare alla risoluzione di contratti con fornitori e clienti.
I dipendenti dell’azienda insolvente sono tutelati dalla legge sul pagamento dell’indennità di insolvenza (“Insolvenzgeld”), che garantisce loro il pagamento degli stipendi arretrati per un periodo massimo di tre mesi. In caso di mancata tempestiva presentazione della domanda di insolvenza da parte degli amministratori, questi possono incorrere in responsabilità penali e civili.
Statistiche e tendenze attuali sull’insolvenza in Germania
Le statistiche attuali sull’insolvenza in Germania indicano un trend in aumento, soprattutto per quanto riguarda le insolvenze aziendali. L’Istituto di Ricerca Economica di Halle (IWH) ha segnalato un elevato numero di fallimenti di società di persone e di capitali nel dicembre 2024, con un aumento significativo rispetto all’anno precedente e alla media pre-pandemica.
Questo incremento è attribuito a una combinazione di fattori, tra cui la fine delle misure di sostegno governative legate alla pandemia, l’aumento dei tassi di interesse e le attuali difficoltà economiche generali.
Anche l’agenzia di rating Creditreform prevede un aumento delle insolvenze aziendali, stimando circa 22.400 casi entro la fine del 2024, il livello più alto dal 2015. CRIF ha registrato un aumento del 22,4% delle insolvenze aziendali nel 2023 rispetto al 2022 e prevede un ulteriore aumento dell’11% per il 2024, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici.
I fattori che contribuiscono a questa tendenza includono gli elevati costi energetici, i problemi della catena di approvvigionamento, le incertezze geopolitiche, l’aumento dei tassi di interesse e l’inflazione persistente. Il settore manifatturiero e il commercio al dettaglio sembrano particolarmente colpiti.
La seguente tabella riassume l’andamento delle procedure di insolvenza in Germania negli ultimi anni, basandosi sui dati forniti da Destatis:
| Anno | Procedure di Insolvenza Aperte (Variazione % su anno precedente) | Insolvenze Aziendali (Variazione % su anno precedente) |
| 2019 | -4.9 | -2.9 |
| 2020 | -29.7 | -15.5 |
| 2021 | 70.4 | -11.7 |
| 2022 | -13.1 | 4.3 |
| 2023 | 4.1 | 22.1 |
| 2024 (Stima) | 8.6 | 22.4 |
Questi dati confermano la tendenza all’aumento delle insolvenze aziendali, soprattutto nel 2023 e nella stima per il 2024, dopo un periodo di calo o stagnazione negli anni precedenti, probabilmente influenzato dalle misure di sostegno durante la pandemia.
In Germania esistono diverse organizzazioni e enti che offrono consulenza e supporto a persone e aziende in difficoltà finanziaria.
Per i privati cittadini, i servizi di consulenza sul debito (“Schuldnerberatung”) sono spesso gratuiti e forniti da enti pubblici (distretti e città indipendenti) o da associazioni di assistenza sociale come Caritas, Diakonisches Werk, Arbeiterwohlfahrt e Croce Rossa. Questi centri offrono supporto nella creazione di piani di rimborso, nella negoziazione con i creditori e nella preparazione di eventuali procedure di insolvenza personale. È consigliabile rivolgersi a questi servizi ai primi segnali di difficoltà finanziaria.
Per le aziende, esistono consulenti specializzati in ristrutturazione aziendale e insolvenza, come Pava Partners Germany AG e Brusenbach, che offrono consulenza su questioni finanziarie, ristrutturazione del debito e procedure di insolvenza aziendale.
Anche studi legali come Schlun & Elseven Rechtsanwälte forniscono assistenza legale in materia di insolvenza e ristrutturazione aziendale, inclusa la consulenza per la presentazione della domanda di insolvenza e la rappresentanza in giudizio.
Aspetti critici e dibattiti attuali
Attualmente, il dibattito sul diritto fallimentare tedesco è vivace e riguarda diversi aspetti.
Un punto centrale è l’implementazione e l’impatto della legge sul quadro di stabilizzazione e ristrutturazione per le imprese (“StaRUG”), introdotta nel 2021 per rafforzare le ristrutturazioni stragiudiziali e prevenire l’insolvenza. La “StaRUG” offre alle aziende in imminente difficoltà finanziaria la possibilità di ristrutturare il proprio debito attraverso un piano di ristrutturazione, anche senza il consenso di tutti i creditori (“cram-down”). Tuttavia, alcune recenti ristrutturazioni controverse, come quelle di Leoni AG e Varta AG, hanno sollevato interrogativi sull’impatto di questa normativa sugli azionisti e sui creditori, in particolare riguardo alle disposizioni sul “cram-down” e alla potenziale perdita di valore delle partecipazioni azionarie.
Un altro aspetto critico riguarda la scadenza, il 31 dicembre 2023, della legge temporanea di adeguamento delle disposizioni in materia di ristrutturazione e insolvenza per mitigare le conseguenze della crisi (“SanInsKG”), che aveva temporaneamente ridotto il periodo di previsione per la verifica del sovraindebitamento da 12 a 4 mesi e ampliato il termine per la presentazione della domanda di insolvenza in caso di sovraindebitamento. La fine di queste misure potrebbe aver contribuito al recente aumento delle insolvenze.
A livello europeo, è in corso un dibattito sulla necessità di armonizzare ulteriormente le normative sull’insolvenza tra gli Stati membri per facilitare gli investimenti transfrontalieri e migliorare l’efficienza delle procedure.
Un ulteriore tema di discussione riguarda il trattamento dei prestiti dei soci nelle procedure di insolvenza, con un recente rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che potrebbe avere implicazioni significative per il finanziamento delle imprese tedesche.
L’insolvenza in Germania è un sistema complesso e in continua evoluzione, con definizioni precise per termini chiave come “Insolvenz” e “Zahlungsunfähigkeit”.
Le procedure variano significativamente a seconda che il debitore sia un privato cittadino o un’azienda, con la “Verbraucherinsolvenz” che offre un percorso verso la liberazione dai debiti per i privati e la “Regelinsolvenz” che presenta diverse opzioni per le aziende, dalla liquidazione alla ristrutturazione. Le conseguenze dell’insolvenza sono significative per entrambi i tipi di debitori, comportando restrizioni finanziarie e, nel caso delle aziende, potenziali danni reputazionali e cessazione dell’attività. Le statistiche attuali indicano un preoccupante aumento delle insolvenze aziendali in Germania, attribuito a una serie di fattori economici e alla fine di alcune misure temporanee di sostegno.
Fortunatamente, esistono diverse organizzazioni che offrono consulenza e supporto a chi si trova in difficoltà finanziaria.
Il panorama del diritto fallimentare tedesco è attualmente oggetto di dibattiti e potenziali riforme, in particolare riguardo all’efficacia della “StaRUG” e alla necessità di un’ulteriore armonizzazione a livello europeo. Comprendere questi aspetti è fondamentale per chiunque operi nell’economia tedesca o si trovi ad affrontare sfide finanziarie nel paese.

















Maurizio Palese
Maurizio Palese
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