Il Vaticano sfida le Allstars
A volte lo sport riesce davvero a unire due paesi e oggi voglio raccontarti una storia che va oltre il calcio: una partita di beneficenza che rappresenta un ponte tra Italia e Germania, tra sport, solidarietà e comunità.
Il 17 aprile 2026, nella simpatica cittadina bavarese di Dillingen an der Donau, si disputerà un match davvero unico: Allstars vs Nazionale del Vaticano.
Non è un evento qualunque, ma una vera festa che celebra lo spirito di unione e partecipazione. L’incontro è patrocinato dal Ministro-President della Baviera Markus Söder e dal Vescovo Bertram Meier, a conferma dell’importanza culturale e sociale di questa iniziativa che unisce mondi apparentemente diversi.
I protagonisti in campo: leggende e volti del grande calcio
La squadra Allstars scenderà in campo con nomi che gli appassionati di calcio ricordano bene:
- p]:pt-0 [&>p]:mb-2 [&>p]:my-0″>Enrico Iaquinta, campione del mondo nel 2006 con l’Italia e stella della Juventus e dell’Udinese, sempre generoso in campo e amatissimo dai tifosi.
- p]:pt-0 [&>p]:mb-2 [&>p]:my-0″>Halil Altintop, fratello del celebre Hamit, con un passato in squadre di alto livello come Schalke 04 e Augsburg, simbolo della costanza e della disciplina tedesca.
- p]:pt-0 [&>p]:mb-2 [&>p]:my-0″>Jérôme Boateng, ex colonna del Bayern Monaco e della nazionale tedesca campione del mondo nel 2014 — un difensore che rappresenta alla perfezione la nuova generazione multiculturale della Germania.
- p]:pt-0 [&>p]:mb-2 [&>p]:my-0″>Andreas Ibertsberger e Christian Demirtas, con esperienze rispettivamente all’Hoffenheim e al Mainz 05, portano solidità e grinta alla squadra.
Il giorno dopo la partita, sabato 18 aprile, ci sarà una vera chicca per gli amanti del calcio: la visita al Museo e allo Stadio del Bayern Monaco, con accesso al celebre centro di allenamento della Sebener Straße.
Per chi vive in Germania, il Bayern è molto più che una squadra: è un modello di organizzazione, dedizione e identità.
Immagina di camminare fra le maglie storiche di Beckenbauer, Müller, Schweinsteiger e di arrivare fino agli spogliatoi dello stadio: ogni tedesco ne va orgoglioso, e ogni italiano rimane affascinato.
Per me, che racconto da anni le storie di chi sceglie di vivere in Germania, è un esempio concreto di come la passione e la disciplina possano convivere con successo.
Un ospite d’eccezione: Mons. Dario Edoardo Viganò
Tra i presenti a Dillingen ci sarà anche Mons. Dario Edoardo Viganò, noto in Italia e in Vaticano per il suo contributo alla comunicazione della Santa Sede.
Persona colta, aperta e appassionata di dialogo interculturale, Viganò rappresenta il volto moderno della Chiesa: vicino alle persone, ai giovani e alla società civile.
La sua presenza aggiunge un significato spirituale e umano a questa partita di beneficenza, ricordandoci che la solidarietà non si gioca soltanto in campo, ma anche nella vita quotidiana.
Sai, una cosa che ripeto sempre è che vivere in Germania significa anche imparare a sentirsi parte di un insieme più grande.
I primi mesi non sono mai semplici: la burocrazia sembra infinita, la lingua può spaventare, e spesso manca quel senso di “famiglia” che in Italia ci accompagna ovunque.
Proprio per questo eventi come questa partita servono a tanto. Vedere insieme cittadini tedeschi e italiani, seduti sugli stessi spalti, è un piccolo miracolo sociale. Si parla in tedesco, in italiano, in dialetto — ma ci si capisce benissimo, perché la lingua dello sport è universale.
E poi c’è un dato che mi fa sempre riflettere: secondo gli ultimi studi dell’Istituto di Statistica Tedesco, quasi un milione e mezzo di italiani vive stabilmente in Germania. Eppure, anche in mezzo a tutto questo, ritrovarsi “a casa” non è scontato.
Eventi come questo ci ricordano che siamo una comunità viva, presente, e capace di portare entusiasmo ovunque.
Lo sport in Germania: disciplina, organizzazione e passione
Da appassionato di vita tedesca, ho imparato che qui lo sport è molto più di un hobby. È educazione civica e sociale.
La Germania conta più di 27 milioni di iscritti a società sportive: quasi un terzo della popolazione!
Questo spiega perché le partite di beneficenza come questa hanno successo e riescono a coinvolgere anche le istituzioni: lo sport è visto come un dovere verso la comunità, non solo come spettacolo.
Chi decide di trasferirsi e vivere in Germania, entrando in un “Sportverein” o partecipando a questi eventi, impara subito quanto il senso di appartenenza faccia parte del DNA tedesco.
Il legame tra i due paesi emerge forte anche in questa occasione.
Ci sono italiani che lavorano come organizzatori, ristoratori e sponsor all’interno dell’evento. Molti hanno trovato qui non solo un lavoro stabile ma anche il successo personale, dimostrando che vivere in Germania e farsi apprezzare è possibile.
Questa partita diventa così anche un momento di networking spontaneo: tra chi offre servizi, chi racconta storie, e chi costruisce ponti tra la cultura italiana e quella tedesca.
Gossip e curiosità dal campo
Sai che Tim Wiese ha promesso di entrare in campo con la barba perfettamente curata “come ai tempi del Brema”?
Oppure che Aílton, nonostante gli anni, ha raccontato di allenarsi ancora tre volte a settimana per “non perdere il tocco magico”?
E sarà divertente vedere Iaquinta in versione “allenatore per un giorno”, sempre con il sorriso e la battuta pronta.
L’atmosfera a Dillingen si preannuncia allegra, colorata, con bandiere, bratwurst, bambini che giocano e tanta musica italiana in sottofondo. Lo spirito giusto per dimostrare che il calcio può ancora essere qualcosa di genuino e familiare.
Informazioni pratiche per partecipare
📍 Luogo: Dillingen an der Donau
📅 Data: 17 aprile 2026, ore 18:00
🎟️ Biglietti: 5 €, bambini fino a 14 anni gratis
🎉 Il giorno dopo: Visita al Museo, Stadio e Sebener Straße del Bayern Monaco
Ti consiglio di arrivare presto: il centro di Dillingen è piccolo ma incantevole, pieno di localini dove fermarsi a bere un caffè o una birra prima della partita.
La missione di Vivigermania: raccontare e collegare
Con Vivigermania.eu da anni racconto storie come questa: momenti in cui italiani e tedeschi si incontrano, imparano qualcosa l’uno dall’altro e costruiscono una comunità più forte.
Come dico sempre, vivere in Germania non è solo questione di lavoro o burocrazia. È soprattutto imparare a condividere esperienze, aprirsi e partecipare a questa società dinamica che ci accoglie.
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Maurizio Palese
Maurizio Palese
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