Lavoro nei ristoranti in Germania
Oggi voglio parlarti di una opportunità concreta: trasferirsi in Germania per lavoro e capire come funziona davvero il mercato, specialmente nei ristoranti/hospitality (ma non solo). Ti scrivo come se parlassimo direttamente, e voglio che questo articolo ti aiuti davvero — né solo sogni né solo avvisi: informazioni affidabili.
Questo è un video estratto da Infobörse “Leben und Arbeiten in der Region Stuttgart”, organizzato a Stoccarda dal Welcome Center, in cui le responsabili dell’Osteria ci hanno spiegato quali sono i progetti di crescita del brand e le offerte di lavoro anche senza tedesco per raggiungere l’obiettivo di aprire 500 ristoranti entro il 2030.
Perché considerare di vivere in Germania e cercare lavoro
Molti italiani guardano alla Germania come una destinazione per lavoro e vita migliore: salari medi più alti rispetto a tante zone italiane, sistema organizzato, buona qualità di vita. Vivere in Germania significa mettersi in gioco: nuova lingua, nuova cultura, nuove abitudini.
Secondo i dati ufficiali, in Germania il tasso di occupazione (percentuale di persone in età lavorativa che hanno un impiego) è circa il 77,2% (secondo Eurostat per il secondo trimestre 2025).
Esondato questo dato, ci sono però aspetti da sapere: non è tutto facile e automatico. Esatto: opportunità sì — ma serve prepararsi.
Lo stato del mercato del lavoro tedesco oggi
Parliamo di numeri:
Il numero delle persone occupate in Germania a giugno 2025 è circa 45,9 milioni
Il tasso di disoccupazione si aggira intorno al 6,3% nella seconda metà del 2025.
In molti settori, soprattutto quelli qualificati (IT, ingegneria, sanitario) la domanda è ancora forte.
Parliamo anche del settore della ristorazione/hospitality: circa il 3% dei dipendenti in Germania lavorano in hotel e ristoranti (settore “Hotels & Restaurants”).
È interessante un “gossip” utile: il settore dei ristoranti segnala mancanza di personale in Germania — anche se i contratti non sempre sono super generosi e le ore possono essere impegnative.
Quindi, se stai pensando «voglio lavoro in Germania», è bene essere consapevole: c’è mercato, ma anche concorrenza, e serve saper giocare bene le proprie carte.
Opportunità concrete nei ristoranti e nell’hospitality
Dato che nel video che hai trascritto si parlava di un gruppo di ristoranti che cerca personale, vediamo cosa significa concretamente lavorare in un ristorante in Germania e trasferirsi per questo.
Come dicevo, il settore rappresenta circa il 3% dell’intera forza lavoro over 15.
Ci sono catene che puntano ad espansione: questo significa che cercano personale nei vari ruoli (servizio, bar, cucina) — nel video si citava che in cucina non serve necessariamente il tedesco, e si può lavorare in inglese.
Una mia battuta “da trattoria italiana”: se pensi solo “so lavare i piatti e servire i tavoli”, bene — ma considera che in Germania anche lì si cerca affidabilità, puntualità, cordialità: non basta “fare come in Italia” se lì è tutto un poco diverso.
Un aneddoto: conosco un amico italiano che ha iniziato in cucina in una catena tedesca senza conoscere tedesco, solo inglese — dopo sei mesi ha imparato tedesco base “a furia di chiedere dove sono i piatti puliti” e oggi è diventato capocucina. Quindi è possibile, con voglia e impegno.
Importante: i ruoli di cucina spesso richiedono meno tedesco, ma quelli di servizio/bar richiedono almeno un tedesco di base per interagire con la clientela tedesca. Nel video veniva riportato proprio questo dettaglio.
Ecco cosa dovresti considerare se stai pensando “voglio cercare lavoro in Germania”:
Lingua: almeno un livello base di tedesco (per molti ruoli), oppure inglese + disponibilità ad imparare.
Curriculum: formato europeo (“Europass”) o standard tedesco, con traduzione in tedesco o inglese se necessario.
Permessi: se sei cittadino UE/EEA (come italiano) hai diritto di lavoro, ma serve registrarti in Germania, ottenere la “Anmeldung” (registrazione della residenza), eventuale Steueridentifikationsnummer (numero fiscale), conto corrente tedesco.
Aspetti pratici: alloggio, trasporti, costi della vita. Non trascurare: vivere in Germania significa anche dover gestire l’affitto, le utenze, il tedesco quotidiano.
Mentalità: orari puntuali, struttura aziendale più rigida di quanto potresti trovare in Italia in alcune realtà, ma anche maggiore tutela.
Un suggerimento: quando cerchi “lavoro in Germania”, non limitarti solo alle grandi città — anche zone meno conosciute possono avere opportunità migliori e costi più bassi.
E ancora: formarsi. Anche se “solo servizio”, un corso di tedesco o un piccolo certificato può fare la differenza.
Quali difficoltà potresti incontrare (e come superarle)
Sì, ci sono anche ostacoli — ed è bene che tu li conosca, così li puoi preparare.
Lingua: la barriera principale. Anche nei ruoli che non richiedono tedesco, la convivenza quotidiana lo richiede. Ma puoi superarla imparando almeno 1–2 mesi base prima di partire.
Alloggio: nelle città maggiori gli affitti sono alti e la domanda è forte. Se arrivi senza avere ancora lavoro, è un rischio.
Mercato saturato/in cambiamento: alcuni settori rallentano, o richiedono competenze specifiche. L’occupazione totale cresce poco in alcuni settori.
Aspettative: magari ti aspetti “tanto lavoro e subito stipendio alto”, ma in Germania per molti ruoli entry-level lo stipendio è buono rispetto all’Italia, ma non “fico per sempre”: magari 2.000-2.500 €/mese lordi per un servizio o cucina base, a seconda città e catena.
Integrazione: vivere in Germania non è solo lavorare: l’integrazione, la lingua, la cultura, la nostalgia (se lasci l’Italia) sono aspetti reali. Sii preparato.
Un aneddoto per stemperare: un collega italiano a Berlino raccontava che la prima settimana ha ordinato il pane in tedesco… e si è trovato a parlare con il panettiere che gli ha risposto in tedesco rapidissimo. Morale: sorridi, chiedi “Können Sie das bitte auf Englisch?” e prova ad imparare almeno “Danke, bitte” — fa molto!
Strategie vincenti per cercare lavoro in Germania
Ecco alcune “armi” che puoi portare con te per aumentare le tue probabilità:
Aggiorna il tuo CV in tedesco (o inglese + tedesco) e prepara una lettera motivazionale breve.
Impara almeno il livello A2/B1 di tedesco — anche se lavori in cucina dove l’inglese va bene, l’integrazione vale.
Cerca attivamente: portali come Bundesagentur für Arbeit, portali privati, catene di ristoranti, social network (LinkedIn, Xing) e gruppi Facebook italiani in Germania.
Usa la rete: contatti, forum italiani in Germania, eventi locali.
Sii pronto a dimostrare flessibilità: orari serali, weekend (molto spesso nel ristorante), cambi di città.
Considera città e regioni meno note: non solo Monaco o Berlino, ma anche città medie dove il costo della vita è più basso, l’affitto è più gestibile e la concorrenza meno feroce.
Mantieni aggiornata la documentazione: Anmeldung, konto bancario, Steuer-ID, social security (Sozialversicherung).
Infine: prima di partire, se possibile, visita la città, fai colloqui “da remoto”, informa te stesso sul mercato locale.
Opportunità future e tendenze per chi vuole vivere in Germania
Guardiamo un po’ al futuro: cosa sta succedendo in Germania e cosa significa per te?
Il mercato del lavoro tedesco, nonostante qualche rallentamento, resta uno dei più solidi d’Europa.
Il governo tedesco stima che ogni anno occorrano decine di migliaia di lavoratori qualificati dall’estero.
Nel settore ristorazione/hospitality, la carenza di personale è reale: molte attività cercano lavoratori e sono disposte ad accettare anche candidati con tedesco base o inglese.
Tendenza crescente: maggiore digitalizzazione, automazione e servizi (quindi non solo “servire ai tavoli”, ma anche logistica, cucina, delivery…) — più competenze richieste.
Qualche numero intrigante: il settore della ristorazione in Germania ha visto le vendite aumentare del 15,5% nel 2022 rispetto all’anno precedente, dopo la pandemia.
Per te, che vuoi vivere in Germania, questo significa: non aspettarti che stia fermo tutto, ma preparati a cogliere le tendenze, magari scegliere un ruolo “in cucina” che richiede meno tedesco e usarlo come base per salire di livello.
Conclusione: il tuo piano d’azione per iniziare
Ok, sei arrivato fin qui: bravo. Ecco cosa ti consiglio di fare ora, passo dopo passo:
Fai un bilancio personale: che competenze hai? Quanti anni? Quanto inglese/tedesco? Vuoi andare da solo o con famiglia?
Scegli un’area geografica in Germania dove ti piacerebbe vivere — tieni conto di affitti, trasporti, lingua locale.
Prepara il tuo CV & lettera motivazionale, in tedesco o inglese + tedesco.
Inizia a cercare lavoro: guarda offerte nei ristoranti (servizio, cucina, bar) + in altri ambiti se hai competenza.
Contatta me — su Vivigermania ci sono risorse, consulenze personalizzate e posso aiutarti a capire contratti, affitti, documenti.
Parti con mentalità aperta, mantieni la flessibilità e ricorda: trasferirsi in un nuovo Paese è una sfida ma anche una grande avventura.
Un piccolo “bonus”: una volta che sei lì, cerca di integrarti — impara il tedesco, fai amicizie, scopri la città. Perché “vivere in Germania” non è solo lavorare: è sentirsi parte di un nuovo ambiente.
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E se conosci qualcuno — un amico, un parente, un conoscente — che sta pensando di trasferirsi o cercare lavoro in Germania, condividi questo articolo: potrebbe davvero fargli risparmiare tempo, errori e fornirgli una guida concreta.
Grazie per aver letto fin qui — ci vediamo presto con altri contenuti utili!
Maurizio – Vivigermania.eu
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Maurizio Palese
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