Carta d’Identità Elettronica


Almeno 80.000 italiani nel Baden-Württemberg rimarranno senza Carta d’Identità Elettronica

Oggi voglio parlarti di una questione che tocca da vicino migliaia di italiani che vivono in Germania, me compreso. Se stai pensando di trasferirti in Germania o ci vivi già, questa storia ti riguarda direttamente.  Il problema che coinvolge i Consolati Italiani della carta d’identità elettronica per chi vive in Germania.

Immagina di scoprire che tra pochi mesi il tuo documento d’identità italiano non sarà più valido. È esattamente quello che sta succedendo a decine di migliaia di italiani residenti in Germania. Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non sarà più riconosciuta come documento valido, ma il problema è che moltissimi connazionali non hanno ancora ricevuto la nuova carta d’identità elettronica.

Ti faccio un esempio concreto: a Stoccarda, che rappresenta il primo consolato dell’Unione Europea per numero di iscritti con oltre 200.000 italiani registrati, meno di 50.000 persone su 200.000 hanno attualmente la carta d’identità elettronica. Facendo i conti, il consolato riesce a emettere circa 1.000-1.200 carte al mese, il che significa che nei prossimi 13 mesi potranno rilasciarne al massimo altre 15.000. Totale: 65.000 su 200.000. E tutti gli altri?

Vivere in Germania senza documenti validi: le conseguenze pratiche

Qui in Germania, la mancanza della carta d’identità elettronica non significa solo non poter viaggiare. Significa essere tagliati fuori da servizi essenziali della vita quotidiana. Per esempio, alla Posta tedesca il ritiro di un pacco avviene solo con carta d’identità elettronica – quella cartacea non è accettata.

Inoltre, tutti i portali della pubblica amministrazione italiana che richiedono l’identificazione elettronica sono bloccati per chi non possiede la CIE. Non puoi accedere a INPS, ANPR, portali comunali o al sistema consolare FAST. In pratica, è come se fossi un cittadino di serie B.

La mobilitazione: come nasce il comitato Mobilitiamocie

Nel 2023, proprio a Stoccarda, è nato il Comitato “Mobilitiamoci” per dare voce a questa emergenza. Il comitato, coordinato da Maurizio Palese e Flavio Venturelli, ha raccolto oltre 1.520 firme fisiche e più di 16.000 contatti per sostenere una proposta semplice ma rivoluzionaria: permettere anche ai comuni italiani di rilasciare la carta d’identità elettronica ai cittadini iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di importanti realtà come il Comites di Stoccarda, le ACLI Germania, l’associazione Italiani in Inghilterra e naturalmente il progetto Vivi Germania. Un fronte ampio che dimostra quanto questo tema sia sentito nella comunità italiana all’estero.

La proposta: comuni italiani abilitati al rilascio della CIE

La soluzione proposta è tanto semplice quanto geniale. Invece di sovraccaricare i consolati, perché non permettere ai comuni italiani di rilasciare la carta d’identità elettronica anche ai cittadini residenti all’estero? Quando torni in Italia per le vacanze o per lavoro, potresti semplicemente recarti in un comune e richiedere il documento.

Questa proposta non comporterebbe nuovi oneri per lo Stato, anzi ridurrebbe i costi e migliorerebbe l’efficienza del sistema. È perfettamente allineata con l’obiettivo del disegno di legge 1369, che mira ad alleggerire il carico burocratico sui consolati e rendere i servizi più accessibili.

Gli ostacoli burocratici: Il Garante della Privacy

Per mesi, l’unico ostacolo sollevato è stato il parere del Garante della Privacy riguardo alla trasmissione di dati sensibili sui minori. Il Garante aveva richiesto che sui documenti, invece di “padre e madre”, comparisse la dicitura “genitore”.

Qui c’è un piccolo aneddoto che fa sorridere: le carte d’identità rilasciate all’estero già riportano la dicitura “genitori” (non “genitore uno” e “genitore due”), dimostrando che il problema tecnico era già stato risolto nella pratica.

Ad aprile 2025, la Corte di Cassazione ha stabilito definitivamente che la dicitura “genitore” deve sostituire “padre e madre” sulle carte d’identità elettroniche. Problema risolto? Non ancora, purtroppo.

La realtà dei numeri: una corsa contro il tempo

I numeri sono impietosi. Solo a Stoccarda, secondo i calcoli più ottimistici, almeno 80.000-90.000 persone rimarranno senza documento valido dopo il 3 agosto 2026. Molti scopriranno amaramente di non poter viaggiare o accedere ai servizi solo quando sarà troppo tardi.

È una situazione che tocca da vicino chi vive in Germania e mantiene legami con l’Italia. Pensaci: non poter visitare la famiglia, non poter viaggiare per lavoro, essere tagliati fuori dai servizi digitali italiani. È una limitazione concreta della libertà di movimento sancita dalla Costituzione.

Soluzioni innovative: tecnologia mobile e aggiornamenti

Durante le audizioni parlamentari sono emerse anche altre proposte interessanti. Per esempio, la possibilità di raccogliere dati biometrici attraverso dispositivi mobili (laptop), estendendo così il servizio anche alle agenzie consolari e ai rappresentanti consolari presenti sul territorio.

Un’altra idea riguarda l’aggiornamento dei dati anagrafici: in Germania, quando cambi indirizzo, non devi richiedere una nuova carta d’identità – basta un semplice adesivo con timbro. Perché non adottare soluzioni simili anche per i documenti italiani?

L’appello al parlamento: Se non ora, quando?

Il 30 aprile 2024, durante un evento pubblico a Stoccarda, parlamentari di diversi schieramenti hanno riconosciuto la validità della proposta. Erano presenti rappresentanti del Ministero degli Esteri, del Ministero dell’Interno e deputati eletti all’estero.

Il messaggio è chiaro: questa è una grande opportunità per risolvere un problema che si trascina da troppo tempo. Se non si interviene ora, con il disegno di legge 1369 in discussione, quando si ripresenterà la prossima occasione?

Vivere in Germania: tra burocrazia e diritti di cittadinanza

Questa vicenda rappresenta qualcosa di più di una semplice questione burocratica. È simbolica del rapporto tra l’Italia e i suoi cittadini all’estero. Chi vive in Germania contribuisce all’immagine dell’Italia nel mondo, lavora, paga le tasse tedesche, ma spesso si sente ai margini del sistema Paese.

Restituire un documento d’identità basilare non è solo un dovere amministrativo, è un gesto simbolico che dice: “Non vi abbiamo dimenticati”. E forse, se ci sentissimo più accolti e tutelati, potremmo anche tornare a dare il nostro contributo diretto all’Italia.re in Germania, dalla burocrazia alle opportunità di lavoro. E se questo articolo ti è stato utile, condividilo con i tuoi amici che potrebbero trovarlo interessante: insieme possiamo far sentire la nostra voce!

Prospettive future: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Con soli 13 mesi alla scadenza, la situazione è critica. I numeri sono così importanti che l’unica soluzione realistica potrebbe essere una proroga della scadenza del 3 agosto 2026, per dare più tempo ai consolati di completare la sostituzione.

Nel frattempo, il Comitato “Mobilitiamoci” continua la sua battaglia, sperando che il Parlamento integri la proposta nel disegno di legge 1369. Diversi deputati hanno già annunciato emendamenti in tal senso.

Conclusioni: un diritto fondamentale per chi vive in Germania

La carta d’identità elettronica non è solo un pezzo di plastica. È il simbolo della tua appartenenza all’Italia, il documento che ti permette di mantenere i legami con il tuo Paese mentre costruisci una nuova vita in Germania.

La battaglia del Comitato “Mobilitiamoci” rappresenta tutti noi italiani all’estero che non vogliamo essere cittadini di serie B. È una questione di diritti, di dignità, di appartenenza.

Se vivi in Germania o stai pensando di trasferirti, questa storia ti riguarda direttamente. Perché domani potresti essere tu a trovarti senza documenti validi, impossibilitato a viaggiare o ad accedere ai servizi essenziali.


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Dicono di Vivistoccarda

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    Benedetta Andrigo Avatar Benedetta Andrigo

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    Manu Mura Avatar Manu Mura

    positive review  viviStoccarda......se non ci fosse bisognerebbe inventarla.pagina molto utile dove puoi trovare molte risposte alle tue domande.

    Freigeist Rocco Avatar Freigeist Rocco
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    Valentina Bertone Linzalata Avatar Valentina Bertone Linzalata

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    Elisa Amodio Avatar Elisa Amodio

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