Carta d’identità elettronica: proroga alla scadenza?
Negli ultimi giorni sono arrivate due notizie che riguardano direttamente milioni di italiani residenti all’estero, e in particolare noi che viviamo in Germania. La prima riguarda la scadenza, a lungo temuta, del 3 agosto 2026 per le carte d’identità cartacee, con una proroga annunciata dal Governo e una precisazione fondamentale arrivata subito dopo. La seconda, già operativa da metà giugno, riguarda invece le modalità di richiesta della Carta d’Identità Elettronica per chi è iscritto all’AIRE. Vediamole con ordine, con tutte le fonti ufficiali alla mano.
La scadenza del 3 agosto 2026: cosa prevedeva la regola originaria
Per adeguare l’Italia agli standard europei previsti dal Regolamento UE 2019/1157, era stato fissato un termine netto per l’abbandono della carta d’identità cartacea: il 3 agosto 2026. Una circolare del Ministero dell’Interno del 3 febbraio 2026 aveva chiarito che, da quella data, i documenti cartacei non sarebbero più stati utilizzabili, anche qualora riportassero una data di scadenza successiva. In pratica, anche chi avesse in mano una carta valida fino al 2028 o al 2030 si sarebbe trovato, dal 3 agosto, con un documento privo di valore legale.
Per chi vive in Italia questo significava il rischio di un sovraccarico degli uffici anagrafici comunali, già alle prese con un volume crescente di richieste. Per noi italiani residenti all’estero, la questione si complicava ulteriormente: il rinnovo a distanza comporta tempi di produzione da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, spedizioni internazionali, e spesso difficoltà concrete nel prenotare un appuntamento consolare con sufficiente anticipo.
La svolta del 16 giugno 2026
Con il Consiglio dei Ministri n. 178, riunito il 16 giugno 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, il Governo ha deciso di intervenire su questo punto. Il comunicato ufficiale stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.
A questo si aggiunge una seconda misura pensata per tutelare chi è in attesa del rilascio della CIE: nelle more del rilascio della carta elettronica, i Comuni potranno rilasciare un documento di identità provvisorio.
Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alle indicazioni precedenti, motivato dalla volontà di evitare un sovraccarico degli uffici anagrafici comunali, soprattutto nel periodo estivo, quando il personale amministrativo è già ridotto per le ferie.
La precisazione fondamentale: questa proroga non vale per l’espatrio
Poche ore dopo la diffusione della notizia, sono arrivate precisazioni istituzionali per correggere una lettura che stava circolando in modo fuorviante. È stato chiarito che l’estensione di validità prevista dal Governo riguarda esclusivamente alcuni utilizzi sul territorio nazionale e i rapporti con la pubblica amministrazione italiana. Non riguarda l’espatrio.
In altre parole: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida come documento di viaggio, in applicazione del Regolamento UE 2019/1157. Su questo punto specifico, la proroga decisa dal Consiglio dei Ministri non introduce alcuna eccezione.
Per chi vive in Germania o in altri paesi europei, questa precisazione è decisiva. Chi utilizza normalmente la carta d’identità per i propri spostamenti, ad esempio per attraversare il confine tra Germania e Italia o per viaggiare all’interno dell’area Schengen, non deve considerare questa proroga come un rinvio dell’obbligo di dotarsi di una Carta d’Identità Elettronica o di un altro documento valido per l’espatrio, come il passaporto. Il consiglio è di verificare per tempo la validità dei propri documenti e procedere al rinnovo senza ulteriori attese.
La Legge 11/2026: la CIE si può richiedere anche nei Comuni italiani
La seconda novità, già in vigore, riguarda invece le modalità di richiesta della Carta d’Identità Elettronica per i cittadini iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 19 gennaio 2026, n. 11, che modifica l’articolo 22 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, l’articolo 5 della nuova legge stabilisce che, a partire dal 1° giugno 2026, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono presentare domanda di rilascio della CIE non più soltanto presso l’Ufficio consolare di competenza, ma anche presso qualsiasi Comune italiano, indipendentemente dal proprio Comune di iscrizione anagrafica.
La procedura di rilascio segue le stesse modalità previste per le richieste presentate in Consolato. Al momento della domanda, è possibile scegliere se ritirare la CIE direttamente presso il Comune in cui è stata presentata la richiesta, oppure riceverla all’estero tramite spedizione all’indirizzo di residenza.
Si tratta di un cambiamento operativo rilevante soprattutto per chi si trova spesso in Italia per motivi familiari o di lavoro, per chi fatica a ottenere un appuntamento consolare in tempi brevi, o per chi semplicemente desidera semplificare una pratica che, fino a oggi, passava quasi esclusivamente attraverso la rete consolare.
Resta fermo che alcuni requisiti di base devono essere comunque soddisfatti: iscrizione AIRE regolare, dati anagrafici aggiornati, e una posizione amministrativa già in ordine. Per i dettagli operativi sulla prenotazione, si consiglia di contattare direttamente il Comune scelto o di consultare la piattaforma di prenotazione del Ministero dell’Interno.
Una battaglia portata avanti dal basso
Questa novità normativa è anche il risultato di un percorso di pressione civile durato anni. Nel giugno del 2023, un gruppo di cittadini delle circoscrizioni consolari di Stoccarda e Friburgo ha fondato il comitato MobilitiamoCIE, con l’obiettivo di richiedere l’abilitazione dei Comuni italiani al rilascio della CIE anche per gli iscritti AIRE. La raccolta firme lanciata su Change.org ha ottenuto il sostegno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno già nell’estate 2023, e il percorso è arrivato fino a un’audizione formale davanti alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati, il 24 giugno 2025.
Un esempio concreto di come l’impegno organizzato di cittadini comuni possa tradursi, nel tempo, in un risultato normativo che semplifica la vita quotidiana di migliaia di connazionali all’estero. Un impegno che, vale la pena dirlo, non si è fermato e che nelle prossime settimane potrebbe riservare ulteriori novità.
Cosa fare in pratica
In sintesi, per chi vive in Germania o altrove all’estero, ecco i punti operativi da tenere a mente: se si usa la carta d’identità per viaggiare o attraversare frontiere, non considerare questa proroga come un rinvio, perché dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non sarà più valida come documento di espatrio, ed è quindi opportuno muoversi per tempo verso la richiesta della CIE; se invece la carta cartacea serve solo per questioni amministrative in Italia, resta valida fino alla scadenza naturale anche dopo il 3 agosto; se occorre rinnovare o richiedere la CIE e ci si trova temporaneamente in Italia, da giugno 2026 è possibile farlo anche in un Comune qualsiasi, oltre che in Consolato; in caso di attesa del rilascio della CIE, è ora possibile richiedere al proprio Comune un documento di identità provvisorio per l’uso interno.
Continueremo a seguire questa materia e a fornire aggiornamenti non appena arriveranno ulteriori chiarimenti operativi.
Maurizio Palese
- Ministero degli Esteri su delibera del Consiglio dei Ministri n. 178, 16 giugno 2026
- Legge 19 gennaio 2026, n. 11, pubblicata in Gazzetta Ufficiale
- Audizione del Comitato MobilitiamoCIE, Commissione Esteri, Camera dei Deputati, 24 giugno 2025
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Maurizio Palese
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