CIE senza scadenza per gli over 70: finalmente è legge
CIE senza scadenza per gli over 70: finalmente è legge. Ma ci sono cose che devo correggere
Ciao, sono Maurizio di ViviGermania.eu. Questo articolo nasce da un commento su Facebook — e da un po’ di sana autocritica.
Qualche giorno fa, sotto ad un post dedicato ad un mio vecchio articolo dedicato alla carta d’identità per gli over 70, è comparso un commento di Luciana Mella — giornalista italiana che vive a Düsseldorf da oltre vent’anni, collabora con il WDR, Radio Colonia e la Fondazione Migrantes, e che ho avuto il piacere di intervistare sul mio canale. Un commento preciso, puntuale, come ci si aspetta da una professionista della comunicazione che conosce bene il mondo degli italiani in Germania.
Luciana mi ha fatto notare che quell’articolo conteneva informazioni non aggiornate — o meglio, informazioni che erano corrette al momento in cui le avevo scritte, ma che nel frattempo erano state superate dagli eventi.
Aveva ragione. E la ringrazio pubblicamente per questo.
Allora ho fatto quello che mi piace fare su ViviGermania: mi sono messo a verificare, approfondire, e ora ti racconto tutto dall’inizio — con i dati giusti.
Tutto inizia a novembre 2025: l’annuncio che ci aveva fatto sperare
A novembre 2025 avevo pubblicato quell’articolo con entusiasmo. Il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo aveva annunciato che l’Italia stava per abolire il rinnovo decennale della carta d’identità per tutti gli over 70. Una notizia bellissima, attesa da anni, che per gli italiani all’estero — e in particolare per i tanti anziani che vivono in Germania — avrebbe rappresentato una liberazione concreta.
Ne avevo parlato con calore, citando storie reali, dati sulla comunità AIRE, le difficoltà quotidiane di chi a 75 anni deve raggiungere un consolato lontano per rinnovare un documento.
Il problema è che l’annuncio era ancora un annuncio. La norma non era ancora legge. E nell’articolo avevo mescolato la promessa con la realtà, come spesso succede quando si vuole dare una buona notizia in anticipo.
Errore mio. E il commento di Luciana me lo ha ricordato nel modo più elegante possibile.
Nel frattempo: la situazione reale per chi doveva rinnovare la CIE
Ma facciamo un passo indietro, perché questa storia ha uno sfondo che vale la pena raccontare.
Mentre si aspettava la riforma, la situazione pratica per gli italiani in Germania — soprattutto per quelli più anziani — continuava a essere complicata, e lo è ancora oggi per chi non ha ancora rinnovato.
Il problema non è solo la scadenza della carta in sé. Il problema è che negli ultimi anni tutto il sistema documentale italiano si è spostato verso il digitale. La CIE è diventata lo strumento principale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Ma per ottenerla dall’estero, devi passare per il consolato. E i consolati, come sanno benissimo molti di voi, sono intasati.
Appuntamenti che si trovano con mesi di attesa — in alcune città anche sei, sette, otto mesi. Code virtuali che si aprono all’alba e si esauriscono in pochi minuti. Persone che provano settimane di fila senza riuscire a prenotare.
E poi c’è il tema che mi sta particolarmente a cuore: gli italiani anziani e la tecnologia.
SPID, Fast-It, CIE: un labirinto per chi non è cresciuto con lo smartphone
Negli ultimi anni l’Italia ha spinto fortissimo sulla digitalizzazione dei servizi pubblici. In teoria è una cosa ottima. In pratica, per una fascia consistente della nostra comunità in Germania — persone arrivate qui negli anni ’60 e ’70, che hanno lavorato tutta la vita nelle fabbriche, nelle cucine, nei cantieri — questo ha creato un muro invisibile ma altissimo.
Parliamo di persone di 70, 75, 80 anni che si trovano a dover attivare lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere a pensioni, bonus, documenti. Che devono registrarsi su Fast-It, il portale consolare per gli italiani all’estero. Che devono usare la CIE come chiave digitale per l’app IO o per l’INPS.
Non è questione di intelligenza o di voglia di imparare. È questione di un sistema che è stato progettato senza pensare abbastanza a chi non è nativo digitale. E che spesso richiede un lettore di smart card, un PIN da non dimenticare, una connessione stabile, una procedura in più passaggi che può mandare in crisi anche chi è abituato ai computer.
Quante telefonate ho ricevuto su questi temi? Tante. Troppi anziani che si sono sentiti soli davanti allo schermo, senza nessuno che li aiutasse.
Ecco perché la riforma sulla CIE illimitata per gli over 70 non è solo una semplificazione burocratica. È una questione di rispetto e inclusione.
Ora è legge: ecco cosa dice davvero il Decreto PNRR 2026
Bene. Veniamo alle buone notizie — quelle vere, questa volta.
Il D.L. 19 febbraio 2026, n. 19 — il cosiddetto Decreto PNRR 2026 — è stato convertito con modificazioni dalla Legge 20 aprile 2026, n. 50 ed è pienamente in vigore. L’articolo 6, comma 2 stabilisce con chiarezza:
Le Carte d’Identità Elettroniche (CIE) rilasciate a decorrere dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore a 70 anni al momento della richiesta avranno durata illimitata e saranno utilizzabili anche ai fini dell’espatrio.
Questa è la norma. Definitiva, verificata, in vigore.
Le 4 cose fondamentali da sapere — senza giri di parole
1. Vale solo per la CIE, non per la carta cartacea
La carta d’identità cartacea non è toccata da questa norma. Parliamo esclusivamente della Carta d’Identità Elettronica, quella con il microchip.
2. Vale solo per le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 in poi
Le carte già in possesso continuano ad avere la loro scadenza normale. La durata illimitata riguarda solo i nuovi rilasci a partire da quella data.
3. Devi aver già compiuto 70 anni al momento della richiesta
Non basta compierli dopo. L’età va verificata nel momento in cui si presenta la domanda.
4. La CIE senza scadenza vale anche per viaggiare
Puoi usarla per spostarti in tutti i Paesi che riconoscono la CIE come documento di viaggio — tutta l’Unione Europea inclusa.
Un dettaglio tecnico che vale la pena conoscere
La CIE non è solo un documento d’identità fisica: dentro al microchip c’è anche un certificato digitale che ti permette di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione italiana. Questo certificato ha una sua scadenza tecnica autonoma.
Cosa significa concretamente? Che se vuoi continuare ad usare la tua CIE per entrare nell’app IO, sull’INPS o su altri portali istituzionali, dopo 10 anni potresti volerla rinnovare volontariamente — non per obbligo di legge, ma per aggiornare quella componente digitale. Se invece la usi solo come documento d’identità o per viaggiare, non devi fare nulla.
Un dettaglio tecnico che vale la pena conoscere
La CIE non è solo un documento d’identità fisica: dentro al microchip c’è anche un certificato digitale che ti permette di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione italiana. Questo certificato ha una sua scadenza tecnica autonoma.
Cosa significa concretamente? Che se vuoi continuare ad usare la tua CIE per entrare nell’app IO, sull’INPS o su altri portali istituzionali, dopo 10 anni potresti volerla rinnovare volontariamente — non per obbligo di legge, ma per aggiornare quella componente digitale. Se invece la usi solo come documento d’identità o per viaggiare, non devi fare nulla.
E per chi vive all‘estero? Un’altra novità collegata
Il Decreto PNRR 2026 ha introdotto anche una semplificazione importante per gli italiani iscritti all’AIRE: d’ora in poi i dati tra i sistemi consolari e i Comuni italiani vengono condivisi automaticamente in tempo reale. Niente più scambi cartacei, niente più attese per verifiche formali tra uffici. Una piccola cosa, ma per chi ha aspettato settimane per uno scambio di carte tra il consolato e il Comune di residenza originario, non è affatto piccola.
Cosa fare adesso se hai più di 70 anni e vivi in Germania
Se la tua CIE scade prima del 30 luglio 2026, purtroppo dovrai rinnovarla nei modi abituali — il prima possibile, dato che le liste d’attesa consolari restano lunghe.
Se invece scade dopo quella data, o se devi richiederla per la prima volta, sappi che dal 30 luglio riceverai automaticamente una CIE senza scadenza — a condizione che tu abbia già compiuto 70 anni al momento della richiesta.
In ogni caso, tieni d’occhio il sito del consolato di competenza e, come sempre, passa da qui: su ViviGermania.eu trovi sempre aggiornamenti verificati e spiegati in modo semplice.
Chiudo con una riflessione personale.
Fare informazione per la nostra comunità non significa solo pubblicare notizie. Significa anche avere l’onestà di riconoscere quando qualcosa va corretto. L’articolo originale che ho pubblicato a novembre 2025 aveva lo spirito giusto — raccontare una buona notizia alle persone che ne avevano bisogno — ma aveva il difetto di anticipare troppo una norma che ancora non era in vigore.
Il commento di Luciana Mella — giornalista seria, persona che conosce questa comunità da decenni e che se vuoi puoi conoscere meglio in questa intervista — mi ha ricordato che la precisione è un atto di rispetto verso chi ci legge.
Maurizio
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Link Utili
- D.L. 19 febbraio 2026, n. 19
- Legge 20 aprile 2026, n. 50 (legge di conversione)
- L’intervista a Luciana Mella
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Maurizio Palese
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