Curriculum in tedesco
Se stai pensando di trasferirti, trovare lavoro e vivere in Germania, la prima cosa da sapere è che senza un curriculum in tedesco non vai da nessuna parte.
In Italia spesso si pensa che basti “mandare un curriculum”, magari in formato europeo, e aspettare una risposta.
In Germania, no.
Il Curriculum in Germania, chiamato Lebenslauf, è un vero e proprio biglietto da visita professionale, curato nei minimi dettagli.
E qui arriva la prima sorpresa: già alle elementari, i bambini tedeschi imparano a scrivere un curriculum.
Sì, hai capito bene. A scuola!
Il risultato?
1️⃣ Tutti i tedeschi sanno scrivere un curriculum perfetto.
2️⃣ Tutti i tedeschi sanno leggere un curriculum e si aspettano che sia strutturato in un modo preciso.
E se non lo è, sai cosa succede?
Va dritto nel cestino. 🗑️
Bewerbung: cos’è e come crearla
Bewerbung e Lebenslauf: non solo un curriculum, ma un fascicolo completo
Quando cerchi lavoro in Germania, non ti basta un semplice curriculum.
Ti serve una Bewerbung, ovvero una candidatura completa, composta da tre parti fondamentali:
- Lebenslauf – il curriculum vero e proprio, con la tua formazione e le esperienze lavorative.
- Anschreiben – la lettera di presentazione personalizzata, scritta in tedesco.
- Zeugnisse – i certificati di studio e di lavoro, da allegare se richiesti.
Il tutto deve essere ordinato, coerente e scritto in tedesco.
Pensare di mandare un curriculum tradotto con Google Translate è come presentarsi a un colloquio con le infradito: tecnicamente puoi farlo, ma difficilmente ti prenderanno sul serio.
Come scrivere un Curriculum in Germania passo dopo passo
Vediamo ora come si scrive un Curriculum in Germania nel modo corretto.
Ti garantisco che se segui questi consigli aumenterai di molto le tue possibilità di trovare lavoro.
- Sii sintetico: massimo due pagine. In Germania non vale la regola “più scrivi, meglio è”. Qui la parola d’ordine è essenzialità.
Il tuo Lebenslauf deve essere chiaro, diretto e sintetico. Una o due pagine al massimo, con solo le informazioni che servono davvero per la posizione a cui ti candidi. Se cerchi lavoro come elettricista, non serve dire che sai anche imbiancare o che hai fatto volontariato nel 2003. - Segui l’ordine cronologico inverso. Le esperienze lavorative e scolastiche si elencano dalla più recente alla più vecchia, specificando sempre mese e anno di inizio e fine, il nome dell’azienda e la mansione svolta. I tedeschi amano l’ordine e la precisione, quindi occhio ai dettagli.
- La foto: sì, ma professionale. A differenza dell’Italia, in Germania la foto nel curriculum è quasi obbligatoria. Ma dev’essere formale, tipo fototessera, con uno sfondo neutro e un abbigliamento curato. Niente selfie, niente foto al mare, niente occhiali da sole. Ti assicuro che un selezionatore tedesco scarta immediatamente un curriculum con una foto “leggera”. E fidati: ne ho visti tanti con l’Aperol Spritz in mano… 😅
- Dati personali: tutti quelli essenziali.
- nome e cognome
- indirizzo con strada, n°, CAP, Città, Provincia e nazione
- telefono completo di prefisso internazionale
- data di nascita
- nazionalità
- stato civile
- data entro cui sei disponibile
- Le competenze linguistiche contano (e molto). Scrivere “tedesco scolastico” non serve a nulla. In Germania si usano i livelli europei ufficiali (A1, A2, B1, B2, C1, C2). Meglio scrivere poco ma chiaro, magari specificando se hai un certificato. E se non ce l’hai, sii onesto: tanto ti testano subito al colloquio.
- Hobby e passioni? Solo se rilevanti ai fini del lavoro. Puoi scriverli, ma ricordati che non interessano quasi mai al datore di lavoro. A meno che il tuo hobby non abbia a che fare con la posizione per cui ti candidi. Per esempio, se ami la programmazione e cerchi lavoro nell’informatica, allora sì. Ma scrivere “mi piace passeggiare con il cane” non ti farà assumere più facilmente.
🚫 Gli errori da evitare nel Curriculum in Germania
Ecco la parte più importante: gli errori da non commettere mai.
❌ 1. Usare il formato europeo. In Germania non esiste. È un formato “europeo” solo di nome. Qui un Lebenslauf deve essere ordinato in modo tabellare, con sezioni chiare e leggibili.
❌ 2. Tradurre letteralmente il curriculum italiano. Le strutture grammaticali e il modo di presentarsi sono diversi. Meglio creare un documento nuovo, pensato per il mercato tedesco.
❌ 3. Usare traduttori automatici. I selezionatori tedeschi se ne accorgono subito. E, fidati, è un biglietto di sola andata per il “no, grazie”.
❌ 4. Scrivere troppo. I curriculum da 5-6 pagine non piacciono a nessuno. Due pagine bastano, anche per posizioni importanti.
❌ 5. Mentire. In Germania i titoli si verificano. Se scrivi “B2 di tedesco” e poi non lo sai parlare, ti sgamano in 30 secondi. E perdi credibilità per sempre.
Il segreto dei tedeschi: il formato tabellare
Ecco un dettaglio che pochi italiani conoscono: Il Curriculum in Germania è strutturato in forma tabellare. Ogni sezione è separata, ordinata, spesso con elenchi puntati.
Serve a rendere la lettura più veloce e più chiara. Il selezionatore tedesco deve trovare subito quello che cerca — e tu devi aiutarlo.
In pratica, non è importante cosa vuoi dire tu, ma cosa cerca lui.
📎 Anche la forma conta (e molto)
In Germania “anche l’occhio vuole la sua parte”.
Se consegni la tua Bewerbung di persona, usa una Bewerbungsmappen, una copertina plastificata professionale.
Se invece la mandi via email, tutti i file devono essere in PDF, ordinati e nominati in modo chiaro. E conserva anche le versioni modificabili, così puoi aggiornare il curriculum facilmente.
📊 Qualche dato interessante sul Curriculum in Germania
Secondo un sondaggio di StepStone del 2024, oltre il 60% dei datori di lavoro tedeschi scarta automaticamente i curriculum che non sono scritti in tedesco o che usano il formato europeo. E più del 40% dei candidati stranieri perde opportunità di lavoro solo per la forma della Bewerbung, non per mancanza di competenze.
Capito?
Non è solo una questione di bravura, ma anche e soprattutto di forma. E in Germania la forma è sostanza.
😄 Un aneddoto che non dimenticherò mai
Un ragazzo italiano mi scrisse tempo fa: “Maurizio, ho mandato 50 curriculum in Germania e nessuno mi ha risposto!”
Gli chiesi di mandarmene uno… e nella foto del CV era al mare, con gli occhiali da sole e l’Aperol Spritz in mano!
Gli risposi: “Guarda, se cercavano un bagnino, forse poteva funzionare… ma per un elettricista, direi di no!” 😄
Morale: curare i dettagli fa la differenza.
Non allegare tutto, ma sii pronto
Non serve allegare tutti i certificati nel curriculum, ma devi averli pronti. Se scrivi di avere il diploma di geometra o un certificato B1 di tedesco, devi poterli mostrare.
Non vale la regola del “lo scrivo poi vediamo”: al primo colloquio ti scoprono. E in Germania la fiducia è tutto.
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📬 Conclusione: preparati, informati e… credici!
Vivere in Germania non è solo trasferirsi: è entrare in una nuova cultura del lavoro, più diretta, meritocratica e ordinata.
Il primo passo per farti prendere sul serio è presentarti con un Curriculum in Germania scritto come si deve. Mostra che rispetti le regole locali, che sei professionale e che vuoi davvero farcela.
E fidati: i tedeschi lo apprezzeranno.













Maurizio Palese
Maurizio Palese
Maurizio Palese




